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Thursday, 14 December 2017

Resistere! Resistere! Resistere! Macerata 13, 14, 15 dicembre 2017


Al via la tre giorni “Resistere! Resistere! Resistere!” promossa dal GUS Gruppo Umana Solidarietà, a Macerata da mercoledì 13 a venerdì 15 dicembre.

Tre giorni per tre diverse forme di Resistenza, da Gramsci alla rivoluzione di Kobane, passando per i venticinque anni della Marcia dei 500 a Sarajevo.

“Macerata è orgogliosa di ospitare questo evento”, afferma la Vicesindaco e Assessore alla cultura del Comune di Macerata Stefania Monteverde, “perché sentiamo che attraverso la Resistenza di Gramsci, del popolo di Sarajevo e di Kobane ritorniamo a parlare di noi stessi, dei nostri valori fondanti”.

Mercoledì 13 dicembre la “Prima” al Teatro Don Bosco con un doppio appuntamento sotto il segno di Antonio Gramsci. Alle 18 la conferenza “Gramsci nel Mondo: Il Pensiero e le nuove Resistenze” che vedrà protagonista il professor Derek Boothman, docente dell’Università di Bologna, introdotto dal dottor Francesco Rocchetti, professore a contratto dell’Università di Macerata. In serata, a partire dalle 21, sul palco del teatro salirà l’attore Fabrizio Saccomanno con il monologo “GRAMSCI, Antonio detto Nino”, di Francesco Niccolini e dello stesso Fabrizio Saccomanno. Lo spettacolo racconta frammenti della vita di uno degli uomini più preziosi del Novecento. Attraverso le sue lettere si delinea la figura di un uomo che ha “resistito” e non si è mai piegato nonostante le cattive condizioni di salute e la spaventosa situazione del mondo carcerario. Provando fino alla fine a prospettare e delineare un modo di affrontare la vita in Europa e nel mondo, senza mai smettere di essere guida morale e pedagogica per le generazioni a venire.

“Dall’esempio gramsciano di lotta agli indifferenti andiamo a raccontare il percorso del GUS in questi ventiquattro anni”, afferma il presidente del Gruppo Umana Solidarietà Paolo Bernabucci. “Partiamo dalla Marcia dei 500 volontari che andarono a rompere l’assedio di Sarajevo e arriviamo alla resistenza del popolo curdo a Kobane che dopo aver sconfitto l’Isis comincia a costruire una società nuova, con un nuovo modo di stare insieme”.

Il GUS è già in Rojava e con l’Associazione UIKI venerdì 15 dicembre presenterà i progetti di cooperazione per la ricostruzione. http://gusitalia.it/

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